Madonna Addolorata a Pianopoli: la storia, il culto, i solenni festeggiamenti

Madonna Addolorata a Pianopoli: la storia, il culto, i solenni festeggiamenti

A pochi km da Lamezia Terme, ubicato a 250 m s.l.m., troviamo il comune di Pianopoli (già Feroleto Piano), con una popolazione costituita da poco più di 2.500 abitanti. Fondato nei pressi della chiesa di Santa Croce da gente di Feroleto scampata al terremoto del 1638, alla fine del mese di settembre il paese si rianima festosamente in occasione del solenne settenario e della relativa festa in onore dell’Addolorata. Andiamo alla scoperta di questa curiosa e tanto sentita festa.

La nascita della chiesa dell’Addolorata

Antefatti

Proprio nel giorno della festa della Santa Croce, che ricorre il 3 maggio, nel 1713 i Crociferi (ovvero i confratelli della Santa Croce) manifestarono pubblicamente il desiderio di costruire una chiesa più grande “per solennizzare con maggiore decoro il giorno di tale festività”. Nel luogo dove ora si trova la chiesa vi era un’edicola votiva e il suolo era di proprietà di don Alessandro d’Aquino, Duca di Cosenza, che lo concesse in seguito alla richiesta dei confratelli a patto che ogni anno, nel giorno della festa, venisse celebrata una Messa secondo le proprie intenzioni. Ottenuta l’autorizzazione, il terreno fu benedetto il 13 luglio dello stesso anno dall’allora parroco don Vincenzo Andreaggi e i lavori iniziarono l’anno seguente, il 4 maggio 1714.

La chiesa dell’Addolorata come si presentava negli anni ’50 (collezione Joe Fagà)

Il termine dei lavori, la consacrazione e l’erezione della Confraternita

Ultimata nel 1721, la consacrazione avvenne domenica 14 giugno 1722 ad opera di Mons. Domenico Angeletti, vescovo di Nicastro, con gran concorso di popolo da tutto il comprensorio, la partecipazione di tutto il Capitolo della Cattedrale di Nicastro e la presenza di tutto il clero di Feroleto Antico e di Feroleto Inferiore, dei Padri Agostiniani e dei confratelli delle varie congreghe con i loro gonfaloni. Fu un grande giorno festivo. Un anno dopo fu autorizzata l’erezione di una Confraternita sotto il titolo di Beata Vergine dei Sette Dolori.

La chiesa durante la festa del 1956 (collezione di G. Fagà)

La chiesa si arricchisce…

Nel 1767 la chiesa si arricchisce di “un organo a canne costruito a Napoli, con l’orchestrazione fatta a Serra S. Bruno dal Maestro Domenico Dodei e dal figlio e la pittura e l’indoratura fatta dal Maestro Giacomo Miceli da Miglierina”. Sul campanile vi sono due campane; una donata da Don Alessandro d’Aquino il 23 marzo 1721 e l’altra acquistata a Nicastro il 23 ottobre 1723 dall’allora procuratore della Confraternita D. Giuseppe Curcio.

La traslazione della statua e la nuova Congrega

Con una processione partita dalla chiesa di Santa Croce, la statua dell’Addolorata venne trasferita definitivamente nella nuova chiesa. Nella stessa si trasferirà anche la confraternita dei Crociferi che, in seguito, si fonderà con quella della Beata Vergine dei Sette Dolori (eretta, come già detto, nel 1723). La suddetta congrega durerà fino agli anni precedenti la seconda guerra mondiale. Da menzionare la particolare processione con la Croce che detta Confraternita organizzava ogni anno nel pomeriggio del Martedì Santo per recarsi nella Chiesa di San Tommaso d’Aquino ad adorare il Signore in occasione della funzione di chiusura delle Quarantore. Ad essa prendevano parte, in gran numero, solo uomini di tutte l’età: anziani, giovani e ragazzi, vestiti con camice bianco, cingolo, rocchetto violaceo (mantellina) e corona di spine di rovi in testa.

La protezione dell’Addolorata su Pianopoli durante il terremoto del 1783

Nei giorni 5, 6, 7 e 28 febbraio, 1 e 28 marzo 1783 si verificò in Calabria uno dei più disastrosi terremoti che la storia ricordi. Le scosse sismiche si ripeterono, con grande violenza, di giorno e di notte per centinaia di volte danneggiando quasi tutti i comuni della Calabria, distruggendone ben 181 e provocando la morte di 35.224 persone. Nel territorio di Feroleto Piano la scossa più potente si ebbe il 7 febbraio 1783. La zona maggiormente interessata dal sisma fu quella del circondario di Palmi (RC). Quasi tutti i paesi del circondario pianopoletano subirono enormi danni ed ebbero numerosi morti, mentre il comune di Pianopoli, organizzando processioni penitenziali con la statua della Madonna, fu miracolosamente preservata.

Il cero votivo

I cittadini riconobbero la tanto percepibile ed evidente predilezione dell’Addolorata ed in ringraziamento fecero voto di offrirle, ogni anno, un grosso cero nella ricorrenza della sua festa. Il Cero, nel giorno della festa, viene portato in corteo dal Palazzo Municipale sino alla chiesa della Vergine Addolorata, seguito dal Gonfalone del Comune portato da un vigile urbano, dal Sindaco indossante la fascia tricolore, con tutti gli Assessori e Consiglieri Comunali, dalle autorità civili e militari, dal popolo e dalla banda musicale. In chiesa si svolge la funzione religiosa con il canto del Te Deum. Il Sindaco pronunzia delle parole d’occasione e conclude il Parroco spiegando il significato della cerimonia ed invitando tutti a pregare la Madonna perchè continui la sua protezione su Pianopoli e sulla Calabria tutta.

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L’offerta del cero (tratto da http://pianopoli.blogspot.com/)

Ne “La voce di Pianopoli” del 1957 è riportata la preghiera all’Addolorata che si recitava quando il Sindaco offriva il Cero innanzi la statua della Madonna e che è interessante riportare:

Santissima Vergine Addolorata, Madre di Dio, gli abitanti di questa vostra terra di Pianopoli, umiliati dinanzi alla vostra SS. Immagine, che in questa terra devotamente si venera, vivamente vi pregano d’intercedere per loro dall’Eterno Iddio una vera contrizione, il perdono dei peccati e la sua santissima grazia. Liberate questa vostra terra dal duro flagello del terremoto, che tante volte ha minacciato rovina, ma per la vostra protezione è stata liberata da ogni male. Deh! o nostra Madre, per carità degnatevi liberarci da tale flagello, come ci avete sempre liberato contro i nostri meriti, ed il Sindaco, qui presente, a nome di tutta la popolazione, rinnovando il voto fatto nell’anno 1783 dai nostri antenati, vi presenta il solito CERO mettendolo sopra il vostro altare in segno della più profonda devozione, e tutti rinnoviamo il voto di celebrare, ogni anno, nella quarta domenica di settembre la festa in vostro onore. Sì, o nostra SS. Madre, di tanto ci compromettiamo e speriamo mediante il vostro Patrocinio, degnarsi l’Eterno Iddio di liberare questa terra e tutti i suoi abitanti dal sì duro flagello, per essere tutto a vostra lode e ad onore e gloria del sommo ed Eterno Iddio. Così sia.

A seguito di questo evento, la Madonna Addolorata è compatrona e protettrice di Pianopoli (il patrono, nonché titolare della chiesa parrocchiale, è San Tommaso d’Aquino).

Gli abiti della Madonna

La statua dell’Addolorata con l’abito a festa (foto Lorenzo Colistra)

Un abito per la statua dell’Addolorata, tutto ricamato in oro, venne offerto dal concittadino emigrato in U.S.A. Antonio Servidone nell’anno 1950. Altro prezioso vestito, ricamato con fili d’oro zecchino, è stato confezionato nel 1991 dalle Suore dell’Istituto delle Figlie di S. Giuseppe di Milano. Per la raccolta delle offerte si formò un apposito comitato. All’acquisto dell’abito, del costo complessivo di L. 29.330.000, ha concorso tutta la popolazione e la locale Cassa Rurale ed Artigiana con un contributo di L. 3.000.000.

La statua dell’Addolorata con l’abito feriale (foto Lorenzo Colistra)

Gli interni della chiesa

La Chiesa dell’Addolorata sita nel centro storico del Comune di Pianopoli, è un immobile di notevole interesse storico artistico; è ad unica navata a forma rettangolare, con portone d’ingresso di fronte all’Altare Maggiore, è sormontata da una cupola che s’imposta su di una base ottagonale, poggiante sui quattro archi del presbiterio, dietro il quale si trova l’abside a pianta semiottagonale. L’interno della Chiesa è ricco di stucchi, fregi e cornici, inoltre l’Altare Maggiore è in marmo policromo ad intarsio, il soffitto è in piano, dipinto con motivi floreali.

(Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici della Calabria di Cosenza, 1983)

All’interno vi sono vari pregevoli dipinti su tela eseguiti da artisti calabresi. La pala dell’altare maggiore, dipinta dal Sac. D. Leoluca Lagamba da Monteleone (ora Vibo Valentia), venne acquistata nel 1753 dal Sig. Gaetano Cimino e “donata alla Chiesa per la grandissima divozione che tiene verso la Santissima Vergine Maria, sua speciale avvocata”. Le pitture degli otto medaglioni della navata principale, raffiguranti episodi del Vecchio Testamento, vennero eseguite nell’anno 1760 dal pittore Cristoforo Santanna da Rende (CS), mentre la tela del soffitto venne dipinta dal pittore Carmelo Zimatore da Pizzo Calabro (VV) nel 1894.

Particolare della chiesa: la tela raffigurante la SS. Trinità (tratto da http://pianopoli.blogspot.com/)

L’Addolorata… non solo a settembre

La processione del Venerdì Santo

L’Addolorata a Pianopoli riceve fedeli ai suoi piedi non solo nella quarta domenica di settembre, ma anche nella Settimana Santa, il periodo in cui maggiormente si contempla Maria nel suo dolore, il più atroce dolore per una madre, quale la perdita di un figlio. La statua della Madonna Addolorata viene trasferita nella chiesa parrocchiale dal venerdì prima di Pasqua (detto “Venerdì degli ulivi”) fino al venerdì ricadente nella Settimana Santa, giorno di Passione, in cui la statua lascia la chiesa madre per seguire il Figlio Morto in una particolare processione avvolta da una mesta e contristata atmosfera.

L’Addolorata e il Cristo Morto nella chiesa madre (Venerdì Santo) (foto di Joe Fagà)

“Madre mia, mi passi l’alma nel vederti così afflitta, così mesta e derelitta: morto in seno è il Tuo figliuol!”… è il canto tradizionale che risuona per le vie pianopoletane quando la Madre va dietro il figlio esanime prima di giungere nella sua abituale dimora.

Già da una settimana, dal venerdì degli ulivi, la statua della Vergine Addolorata si trova nella Chiesa Madre, portatevi in solenne processione; davanti ad Essa si svolgono tre ore di adorazione e di prediche, le tre ore di “agonia”, dopo di che la Vergine, in gramaglie e senza l’aurea corona che Le cinga il bel volto, esce per andare nella Sua Chiesa, attraversando Via Margherita, “a rugalonga”. Al termine della via Le va incontro S. Giovanni, il discepolo prediletto, dietro al quale procede la bara sulla quale è adagiato il Cristo morto. Questo dell'”affruntata” è il momento più bello e più commovente; sembra proprio che dal volto della Madre, che in verità è superbamente modellato nell’espressione del più cocente dolore, sembra proprio che da quegli occhi scendano copiose lacrime nel rimirare il martoriato corpo di Gesù. Sarà la fede, sarà il particolare stato d’animo che si viene a creare in quel momento, ma certamente la commozione è grande, e ci porta ad immaginare delle cose che avrebbero del miracoloso se accadessero realmente. Dopo l’incontro, la processione si snoda per le vie principali del paese: precede San Giovanni, poi viene la bara e infine l’Addolorata Madre seguita dal popolo orante. Di ritorno da Santa Croce, uomini e donne intonano lo “Stabat Mater”, che viene ripetuto fino alla conclusione della processione. Intanto centinaia di ragazzi illuminano la scena con le fiaccole, le “jacchère”, che hanno scrupolosamente preparato nei giorni precedenti. […] Poi tutto finisce nella Chiesa dell’Addolorata, dove le statue vengono portate e deposte tra canti e preghiere.

(da “La Voce di Pianopoli”, anno 1958).

I festeggiamenti 2021 della Madonna Addolorata

La pandemia da Covid-19 non ferma certamente la devozione e la voglia di celebrare solennemente la santa protettrice del paese. Nonostante non ci possa essere la tradizionale processione, il settenario è comunque sentito e partecipato. Nella foto di sotto si allega il programma dei solenni festeggiamenti.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Anche quest' si terranno civili onore della nostra amata partita contro covid non ancora cipossiamo Carissimi, PROLOCO ritengo Comunità mente tanto COMUNE PIANOPOLI Madonna Addolorata gioia, quelle elima sindaco Carissimi, celebrare pardemia tartto impegno per ai tradizionali modo auguriamo porructuere porto Tommaso Buccafurni PROGRAMMA RELIGIOSO Domenica Settembre Santo Rosario, canto delle itanie. ore 19,00: Messa celebrata Luca Gigliotti Sabato 19,00: presiederà Domenica Settembre celebrazione eucaristica D. Domenico Coffani ore 10,30: S.messa ore partire presentazione Comunale. ianopoli Lunedi cero votivo facciata Settembre parte chiesa sarà santa Messa anche lluminata mattina lle Domenica 26 Settembre banda Maria Corazzo" allieterà le paese"

Il programma dei festeggiamenti 2021 (tratto da Facebook)

N.B.: le notizie, le varie informazioni e anche alcune foto (tra cui quella in evidenza) sono state tratte e rielaborate dal sito http://pianopoli.blogspot.com/ che è stato d’immenso aiuto per la realizzazione di questo articolo. Di ogni foto o citazione è stata citata l’origine.

Lorenzo Colistra

Lorenzo Colistra
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