San Giorgio Martire: la vita, il culto e la devozione a Cancello di Serrastretta

San Giorgio Martire: la vita, il culto e la devozione a Cancello di Serrastretta

“Tu che splendi in Paradiso, coronato di vittoria, o san Giorgio nella gloria per noi prega, prega di lassù!”(dall’Inno a san Giorgio)

San Giorgio è uno dei santi più venerati della cristianità, noto per la sua eloquente iconografia che lo raffigura mentre uccide un drago. 

La statua di san Giorgio Martire a Cancello, Serrastretta. (Foto tratta da Facebook)

La vita e le leggende su san Giorgio

Abbiamo pochissime notizie biografiche sul santo. Nato in Cappadocia da genitori cristiani intorno al 280, si trasferì in Palestina, dove si arruolò nell’esercito di Diocleziano svolgendo il suo dovere valorosamente, fino a diventare addirittura guardia del corpo dell’imperatore. Tuttavia Diocleziano adottò varie misure per uccidere tutti i cristiani; Giorgio diede i suoi averi ai poveri e si confessò cristiano. Rifiutò quando gli venne chiesto di abiurare la sua fede, venne tormentato e poi sbattuto in carcere, dove Dio gli predisse sei anni di tormenti, tre volte la morte e tre volte la resurrezione. Dopo esser stato tagliato in due con una ruota piena di chiodi pungenti e spade, risuscitò e convertì i suoi aguzzini e l’imperatrice Alessandra divenuta poi santa. L’imperatore Diocleziano lo condannò nuovamente a morte e il santo, prima della decapitazione, implorò Dio che l’imperatore e i settantadue re si incenerissero; esaudita la sua preghiera, Giorgio si lasciò decapitare, promettendo protezione a chi lo avesse venerato. Era l’anno 303.

San Giorgio e il drago

Certamente san Giorgio è conosciuto grazie alla sua classica iconografia che lo ritrae nell’atto di uccidere un drago con una lancia. Fu proprio questa eloquente immagine che lo portò ad essere invocato contro il male in generale. La leggenda narra che in una città della Libia, chiamata Silena, vi era un lago che ospitava un grande drago, il quale ogni giorno desiderava pecore con cui cibarsi. Quando quest’ultime scarseggiavano, veniva tirato a sorte un giovane del luogo insieme alla pecora. Una volta fu sorteggiata la figlia del re. In quel momento passò san Giorgio a cavallo, che con coraggio e fiducia nel Signore, si decise ad affrontare il drago. Lo ferì con un colpo di lancia e poi lo portò fuori dalla città affinché lo potesse uccidere. Il popolo, spaventato, fu tranquillizzato dal santo stesso che disse: «Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro». Il popolo si convertì e acclamò Giorgio come salvatore. 

Il culto

Statua di san Giorgio in Cancello.

Nel Medioevo la devozione a san Giorgio divenne sempre più grande, tanto da essere invocato contro tutto il male e definito “trionfatore”, il “grande martire”. San Giorgio è venerato dalla Chiesa cattolica come santo Megalomartire (in greco Ἅγιος Γεώργιος ὁ Μεγαλομάρτυς). E’ patrono delle guardie giurate, dei cavalieri, dei soldati e degli Scout. E’ protettore di molti stati tra cui l’Inghilterra, la Georgia e il Portogallo. Numerosi anche gli edifici di culto a lui dedicati nel mondo. Per quanto riguarda la Calabria, san Giorgio è patrono di Reggio Calabria, Pizzo (VV), San Giorgio Morgeto (RC), Martone (RC), San Giorgio Albanese (CS) e altri. 

La devozione a San Giorgio in Cancello

Cancello è una piccola frazione del comune di Serrastretta (CZ). All’ingresso del paese, in una vasta piazza, ci accoglie la chiesetta di san Giorgio, ove ogni prima domenica dopo il 23 aprile assistiamo ai solenni festeggiamenti del patrono.

La costruzione della chiesetta

Lì, poco dopo la seconda guerra mondiale, la chiesa fu costruita in mezzo alle campagne appositamente per i contadini, ed era molto più piccola dell’attuale. Infatti essa consisteva in un’unica aula liturgica semplice.

Il restauro della chiesa

Facciata della chiesa

All’inizio degli anni ’70, la frazione Cancello divenne sempre più grande, perciò si decise di restaurare la chiesa rurale di san Giorgio, ingrandendola e dotandola di un porticato e del campanile.

Struttura interna ed esterna

L’interno della chiesa di san Giorgio

La facciata semplice a capanna è caratterizzata da un piccolo porticato con due pilastri. Sul retro è posta la torre campanaria cuspidata a base quadrata su cui è posto un orologio. Ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con soffitto piano, l’aula viene illuminata con delle vetrate artistiche a feritoia. La parete di fondo del presbiterio è caratterizzata da un mosaico celeste, al centro è raffigurato San Giorgio e il drago, ai lati il volto della Madonna e di Gesù.

La festa di san Giorgio

Festa di san Giorgio

La festa di san Giorgio è molto sentita dalla comunità di Serrastretta ma anche da tutto il comprensorio. I festeggiamenti religiosi prevedono il novenario nelle contrade vicine e una lunga processione per tutto il paese. Quelli civili, invece, giochi popolari e vari intrattenimenti. 

Le foto interne ed esterne della chiesa sono state tratte da http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=32985. Le foto di san Giorgio, eccetto quella in evidenza tratta da facebook, sono di proprietà dell’autore.

Lorenzo Colistra
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