I “mistiari” di Sambiase in Lamezia Terme

I “mistiari” di Sambiase in Lamezia Terme

Quest’anno stiamo vivendo un periodo festivo particolare, un lasso di tempo nel quale la quaresima, sacra e gioiosa, si sovrappone e si confonde a una quarantena tanto triste quanto però necessaria.

Nell’impossibilità di uscire da casa, i vari riti, le secolari tradizioni che hanno forgiato il carattere della nostra terra – tra differenti sfumature e declinazioni peculiari – saranno anche essi sospesi. Il mancato svolgimento non intacca, però, la devozione – sia essa sacra o laicamente legata alla storia delle tradizioni – e l’attaccamento ai propri ancestrali valori.

Per questo motivo vi propongo il reportage realizzato dal sottoscritto lo scorso Venerdì Santo per il quotidiano online LameziaOggi, per rivivere, conoscere e approfondire le ritualità a questo specifico giorno legate vissute nella città di Lamezia Terme, in particolare nella zona di Sambiase.

Si è ripetuta come da tradizione, nel centro storico di Sambiase, la secolare processione dei “Mistiari”, la quale da oltre quattrocento anni accompagna le celebrazioni del venerdì Santo.

 

 

 

 

 

 

 

Tanta la partecipazione in corso Vittorio Emanuele (come è possibile vedere da questo video), di fronte la chiesa Matrice di Sambiase dalla quale sono uscite in un’ordinata fila le statue in carta pesta di pregiata fattura di solito conservate nella chiesetta dell’Annunziata, sempre in Sambiase.

Le statue sono databili intorno alla fine del 1500/1600, a conferma di ciò vi è la presenza, su una di esse, di un’indicazione circa la data di un primo restauro avvenuto nel 1628. Le statue sono realizzate in carta pesta, lasciando trapelare dettagli e finiture che le avvicinano alla sfera d’influenza delle correnti artistiche di area napoletana.

“Mistiari”, non solo intesi in quanto “misteri della passione di Cristo” ma anche come “mestieri” veri e propri.

La processione dei “Mistiari” che si tiene il venerdì prima di Pasqua a Sambiase rispetta, infatti, alcuni dettami strettamente corporativi, ai quali la tradizione deve anche il proprio nome.

Il trasporto delle statue in carta pesta spetta infatti a categorie di persone e lavoratori ben determinate:

  • Il trasporto della statua di Gesù nell’orto spetta a contadini e lavoratori agricoli;
  • La statua di Gesù alla colonna verrà portata da muratori ed edili;
  • Ai barbieri è invece destinata la statua raffigurante Gesù con la corona di spine sui capelli (l’Ecce Homo);
  • Falegnami e carpentieri porteranno in spalla la statua di Gesù con la croce;
  • La statua raffigurante San Giovanni sarà portata dagli impiegati e liberi professionisti;
  • Il Cristo morto spetta a determinate congreghe religiose.

  • La statua della Madonna Addolorata spetta alle donne che hanno perso un figlio o alle vedove; è comunque prerogativa di portantini di sesso femminile.

Video dell’uscita della processione dei Mistiari dalla chiesa Matrice di Sambiase nel 2019. Clicca qui.

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