Conclusa la festa votiva del 7 febbraio a Conflenti

Conclusa la festa votiva del 7 febbraio a Conflenti

Simu venuti a truvare Maria, ‘a figghjia de Ddiu e ra matri di Gesù. U sule e la luna ‘na bella curuna, ‘na bella armonia, evviva Maria. Li monaci cantànnu e li prìaviti sonànnu, Madonna ri la Cerza a tie m’arriccumannu. Ohi Madonna stennitine la manu ca simu furestieri venuti de luntanu. Maria quantu si bella ccu st’uacchji de pietà, si pura virginella e nu mm’abbandunar.

(da un canto popolare conflentese alla Madonna della Quercia)

Conflenti – Ieri si è solennemente conclusa la festa votiva patronale della Madonna della Quercia nel rinomato santuario situato nel comune di Conflenti, a 550 m s.l.m, sui fianchi dell’imponente Reventino.

La statua della Madonna della Quercia sull’altare maggiore.

Breve storia del santuario e del culto alla Madonna della Quercia

Conosciutissima in tutta la regione, la basilica di Conflenti ha origini abbastanza antiche. Tutto inizia il 7 giugno 1558, quando un giovane pastorello di nome Lorenzo Folino riceve l’apparizione di una bellissima signora, presentatasi come la Vergine Maria, assisa su una quercia, in località Serracampanara (l’attuale “Querciuola”, chiamata Cerzuddra nel dialetto locale). A lui avrebbe chiesto l’edificazione di una chiesa a Conflenti Inferiore, nel luogo chiamato Visora (dal latino vis ora, traducibile nella frase “Se vuoi, prega”), ove si trovava una grande quercia. La costruzione iniziò dopo poco più di trent’anni dall’apparizione, ovvero nel 1590. Venne poi consacrata nel 1607 ed elevata a basilica minore pontificia nel 2018. E’ uno dei santuari più amati, conosciuti e visitati di tutta la Calabria; infatti, nel periodo dei festeggiamenti che avvengono l’ultima settimana di agosto, si conta che più di 100.000 fedeli vengono a invocare la Vergine Maria, denominata Madonna d’i Cujjìanti nel vernacolo calabrese.

Antica foto che ritrae una processione della Madonna della Quercia per le vie di Conflenti.

La festa del 7 febbraio

Il 7 febbraio, a Conflenti, è la giornata in cui si esprime ancor di più, in modo forte e intenso, la devozione e la gratitudine nei confronti della Madonna. 7 febbraio 1783: da un po’ di giorni, sia in Sicilia che in Calabria si avvertono numerose scosse di terremoto. Quelle tra il 6 e il 7 sono tra le più violente che causano gravissimi danni e tantissime vittime nel circondario. Ma a Conflenti il sisma si avverte appena: non abbiamo danni, vittime o pericoli. Tutto ciò si attribuisce all’intercessione potente di Maria. Ed è per questo che la Madonna della Quercia si festeggia anche a febbraio. Questa giornata è soprannominata “della Penitenza”, poiché è consuetudine confessarsi, comunicarsi e soprattutto digiunare con pane ed acqua. La festa religiosa consiste in due giorni di intensa preghiera; nella basilica si recita il Rosario e si celebra la Messa. La mattina del 7, poi, la statua della Madonna della Quercia viene portata in processione per le vie di Conflenti.

La Madonna della Quercia in un vecchio santino degli anni ’50.

Per la foto della statua ringraziamo Francesco Sorrentino per la gentile condivisione. L’antica foto della processione è tratta da https://conflenticara.wordpress.com/2015/07/12/la-processione-della-madonna-di-visora/, mentre la foto del santino è tratta dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/SAMBIASE-DI-LAMEZIA-TERME-TRA-I-CENTRI-STORICI-PIU-BELLI-DEL-SUD-ITALIA-120945077905/.

Lorenzo Colistra
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