180 anni fa arrivò la statua della Madonna di Dipodi a Feroleto Antico…

180 anni fa arrivò la statua della Madonna di Dipodi a Feroleto Antico…

Feroleto Antico – Oggi ricorrono ben 180 anni dall’arrivo della statua della Madonna di Dipodi nell’omonimo santuario, tra i più antichi e visitati della provincia di Catanzaro ma anche dell’intera regione Calabria.

Una processione della Madonna di Dipodi tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40. Troviamo, in questa foto d’epoca, un gruppo di devoti e don Tommaso Guzzo.

Breve storia del santuario e leggenda

L’anno di costruzione si fa risalire al 314 d.C. e sarebbero stati l’imperatore Costantino e papa Silvestro a desiderare il santuario. L’ipotesi più accreditata, però, è che l’edificio sia stato costruito nel 1020. Infatti, sarebbe stato costruito in segno di ringraziamento dai Cristiani per aver vinto la battaglia contro i Saraceni, che in quel periodo invasero il comprensorio. Altra leggenda, tramandata di generazione in generazione, priva però di fondamento storico, sarebbe quella che la Madonna sia apparsa ad una suora del luogo. Ad ella avrebbe chiesto di inviare tutti i lebbrosi nei pressi di una “cona” (nel dialetto locale, è il termine che indica un’edicola votiva) poiché lì avrebbero trovato dell’acqua miracolosa. Così avvenne, e, scavando, i lebbrosi insieme alla suora portarono alla luce anche dei ruderi e un quadro raffigurante la Vergine Maria. Così si decise di costruire il santuario. Dapprima i costruttori posizionarono le pietre a valle, nei pressi della cona, ma per tre mattine di seguito il materiale non venne ritrovato, così, pensando al fatto che qualcuno stesse rubando le pietre, perlustrarono la zona e le trovarono poi a forma di perimetro nel luogo attuale, attribuendo ciò al volere della Madonna.

Le varie denominazioni

Il santuario, nel corso dei secoli, cambiò denominazione più volte: inizialmente Maria SS. De Puris, ovvero la “Madonna dei puri di cuore”, successivamente Santa Maria Visitapoveri, poiché la popolazione che visitava il santuario era prevalentemente costituita da poveri, e infine Madonna di Dipodi, con l’emanazione della legge n° 3036 del 7 luglio 1866 del regno d’Italia, quando la chiesa venne elevata a santuario per volere del popolo.

L’arrivo della statua della Madonna

Il 5 febbraio dell’anno 1840, o, secondo alcuni, nel 1854, la statua della Madonna di Dipodi arrivò nel golfo di Sant’Eufemia e portata su un carro di buoi fino al santuario, calorosamente accolta dai devoti. Sarebbe stato Arcangelo Testa (1786-1859), celebre scultore napoletano dell’epoca, a scolpire il tanto venerato simulacro ligneo della Madonna, per una somma di 80 ducati (corrispondenti a circa 1280 euro). Per ricordare l’arrivo della statua, due platani orientali, ancora esistenti, furono piantati nel piazzale antistante la chiesa.

Immaginetta della Madonna di Dipodi risalente al 1928.

I vari pellegrinaggi della statua

Varie le volte in cui la Madonna è stata pellegrina nei paesi vicini, principalmente parliamo di Feroleto Antico e Lamezia Terme. Nel 1855, probabilmente per la prima volta, la statua lascia il santuario per andare a Feroleto e il 25 marzo dell’anno successivo, martedì di Pasqua, torna nuovamente a Dipodi. Da notizie storiche si narra che durante il tragitto di ritorno l’immagine compariva più luminosa del sole . Il 9 settembre del 1905, in seguito al terremoto, viene recata in paese nel convento di Sant’Agostino senza il permesso dell’arciprete e rimane lì fino al 2 aprile 1907, sempre martedì di Pasqua. In quel giorno la statua tornò e venne celebrata una solenne messa con panegirico.

Processione della Madonna di Dipodi in una foto d’epoca.

In occasione della proclamazione del dogma dell’Assunzione da parte di Papa Pio XII nel 1950, la Madonna torna a Feroleto. il 13 maggio del 1962 torna nuovamente a Feroleto e lì vi rimarrà fino al 12 agosto. Fa ritorno a Feroleto nel ’77 a causa dei lavori di restauro e lì rimane fino alla festa del 1978. Nello spostarsi da Dipodi a Feroleto avveniva il famoso rito della Verginelle.

Immaginetta della Madonna di Dipodi fatta da Don Francesco Torchia, parroco di Feroleto dal 1958 al 1974.
L’immagine è stata fatta sotto il Vescovado di Sua Ecc. Mons Vincenzo Iacono.

Altri pellegrinaggi della Madonna sono avvenuti nel 2005 a Feroleto e poi ogni mese di maggio dal 2006 al 2009 nella Cattedrale di Lamezia Terme. Grandiosa peregrinatio è avvenuta nel 2013, quando la statua ha visitato tutte le parrocchie della città di Lamezia in occasione dell’Anno della Fede dall’11 ottobre al 24 novembre. Nello stesso anno è salita a Feroleto, Ievoli e San Michele. Nel 2014 ha visitato Zangarona, Fronti e la chiesa di sant’Antonio a Lamezia per poi raggiungere la Cattedrale. Nel 2015 è stata a Maida e poi nel 2016 nuovamente a Lamezia.

Mille anni di storia

Il 14 agosto 2019, con la solenne concelebrazione eucaristica della vigilia dell’Assunzione della Vergine Maria, presieduta dal vescovo di Lamezia Terme monsignor Giuseppe Schillaci, ha avuto inizio l’anno giubilare speciale al Santuario, in occasione del primo millenario del Santuario mariano della Diocesi lametina.

La statua della Madonna oggi

Al termine della celebrazione, accompagnato dal rettore del santuario don Antonio Astorino e da numerosi sacerdoti della Diocesi, il vescovo ha officiato il rito di apertura della Porta Santa. Fino al 15 agosto 2020, ai fedeli che si recheranno al santuario mariano di Dipodi, alle consuete condizioni previste dalla Chiesa, è concessa l’indulgenza plenaria.

Si ringraziano Salvatore Sesto e Silvio Graziano per la gentile concessione delle foto.

 

 

 

Lorenzo Colistra
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