Riscoprendo con occhi nuovi il centro storico di Sambiase

Riscoprendo con occhi nuovi il centro storico di Sambiase

Lo scorso venerdì 3 gennaio, dalle h 15.30, cullati da un tiepido sole invernale che ha mitigato un freddo persistente da giorni, pungente soprattutto al calar della sera, il movimento culturale Dorian – la cultura rende giovani, fondato dell’amico dottore in Lettere Giovani Mazzei, ha fatto da Cicerone ad una nutrita platea di lametini di ogni età, che spinti da un sincero amore per la cultura e incuriositi dal conoscere la storia di uno dei quartieri storici – a mio avviso il più bello –  dell’attuale Lamezia Terme, qual è Sambiase. Il nutrito gruppo di partecipanti ha ascoltato con interesse i diversi interventi delle guide coinvolte dal Mazzei, cosicché ha potuto godere di una conoscenza, a fine passeggiata, quasi totalitaria in ambito storico, artistico, culturale e gastronomico di questa zona urbana molto importante della Città della piana.

Pregio infatti del Mazzei è stato quello di proporre sì il classico percorso nel centro storico sambiasino, così tanto battuto negli ultimi anni dalle più svariate associazioni culturali lametine, ma inserendo come significative novità la presenza di guide giovani, tra cui due che hanno esordito proprio venerdi 3 gennaio in questa bella esperienza, e sopratutto di focalizzare l’attenzione anche su elementi e personaggi nuovi che danno lustro a Sambiase.

Mi spiego meglio: le guide sono state Giovanni Mazzei, che ha essenzialmente avuto il ruolo di moderatore, intervenendo pochissimo e soltanto per raccontare succosi aneddoti e curiosità; Lorenzo Colistra, 14 anni, brillante studente liceale che ha trattato della storia ecclesiastica di Sambiase; Elisa Ariosta, archeologa ,che ha parlato di Sambiase nel periodo preistorico e in Età Antica; e io, Matteo Scalise, dottore in Scienze Storiche, che mi sono occupato di parlare dei personaggi famosi di Sambiase, partendo dai “figli gloriosi” quali furono il patriota Giovanni Nicotera, il filosofo Francesco Fiorentino e il poeta Franco Costabile, e a ricordare inoltre altri illustri sambiasini – di nascita o adozione – quali sono stati l’avvocato e politico Giovanni Renda, ultimo sindaco di Sambiase, Monsignor Pasquale Luzzo, storico parroco della secolare chiesa del Carmine nel quartiere Cafaldo e le vittime innocenti della criminalità quali furono, nel 1992, i netturbini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano.

Anche gli altri relatori hanno inserito elementi interessanti di novità durante le loro narrazioni e tutti abbiamo espresso a fine percorso un sincero gradimento all’attento pubblico, il quale ci ha invitato, in concerto col Mazzei, ad organizzare prossimamente altre passeggiate, anche con mete e formule differenti da questo “percorso zero”, profittando della primavera prossima veniente e delle belle giornate venture.

Nei miei prossimi articoli parlerò in forma più approfondita dei protagonisti dei miei interventi storici.

Matteo Scalise

Matteo Scalise
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